Un errore che spunta quando fa freddo, c’è fretta, e la strada bianca non perdona: pensare che una sola catena possa bastare. Sembra furbo. È il contrario.
Un tizio, giubbotto aperto e mani rosse, ha tirato fuori le catene come si tira una sciarpa dall’armadio in aprile: senza pensarci. Ne ha agganciata una sulla ruota anteriore sinistra, ha dato due strattoni, poi via, convinto. L’auto è partita dritta per tre metri, poi ha iniziato a tirare di lato, come se la strada fosse storta. Lui guardava nello specchietto a ogni sbandata, indeciso se fermarsi o accelerare.
Il silenzio della neve fa sembrare tutto più facile.
Ci siamo passati tutti, quel momento in cui il gelo bussa e l’istinto dice “fa’ in fretta”. La verità è che una catena sola non è una scorciatoia, è una trappola. E di quelle che arrivano in fretta.
Una catena sola sembra un’idea astuta. Non lo è.
Perché una sola catena non salva la tua auto
Mettere una catena su una sola ruota crea uno squilibrio che la macchina sente subito. Da un lato hai presa, dall’altro slittamento. In accelerazione l’auto tira verso la ruota “armata”, in frenata scarta dove non ti aspetti. È come correre con una scarpa chiodata e l’altra liscia sul ghiaccio.
Chi guida pensa di guadagnare tempo, ma perde controllo. Sulle curve lente, la coda inizia a scappare. Sul dritto, lo sterzo diventa una promessa e non un comando. E quando arriva una frenata improvvisa, il tracciato diventa una linea di punti interrogativi.
Ho visto Marco, piccolo furgone bianco, ripetere l’errore su una salita di paese. Una sola catena sulla ruota anteriore sinistra, “giusto per arrivare su”. Partenza, due metri bene, poi la destra, nuda, ha iniziato a girare a vuoto. Il differenziale ha mandato coppia dove c’era meno aderenza e lo slittamento è raddoppiato.
Il furgone tirava a sinistra, le ruote cercavano un accordo che non c’era. A metà curva, la coda si è scomposta, il muso ha puntato il marciapiede, e per fortuna a fermarlo è stata la neve accumulata. Nessun danno serio, solo la lezione: con una catena sola non vai più lontano, vai solo più storto.
Il punto è tecnico, prima ancora che di buon senso. Un asse deve lavorare in simmetria. Con trazione anteriore, le catene vanno su entrambe le anteriori; con trazione posteriore, su entrambe le posteriori. Con una sola catena, il differenziale aperto spinge sulla ruota libera, che slitta e “mangia” potenza. L’ESP prova a correggere, taglia, frena, ma entra in confusione. E tu ti ritrovi a guidare un compromesso instabile. **Montarle su una sola ruota è un errore che costa.**
Come montarle bene, senza panico
Scegli un punto piano e illuminato, metti il giubbotto riflettente, tira il freno a mano. Stendi le catene a terra, detorsionate, con il lato giusto rivolto verso di te. Appoggiale dietro alla ruota, fai passare il cavo alle spalle del pneumatico, chiudi l’aggancio posteriore, poi quello frontale. Avanza di mezzo metro per assestarle, tira i tenditori, controlla che non tocchino ammortizzatore o bracci.
Fai 100–200 metri e ritendile. Non correre: la velocità massima è quella indicata dal produttore, in genere 50 km/h. Evita sterzate a fine corsa e non affrontare tratti lunghi su asfalto pulito. Quando la strada torna nera, toglile. Diciamoci la verità: nessuno prova il montaggio in garage ogni mese. Eppure quei cinque minuti di “allenamento” quando non nevica ti salvano la notte in cui nevica davvero.
Gli errori più comuni? Catene della misura sbagliata, montate al contrario, o anelli interni non chiusi. Succede anche ai più scrupolosi. Porta sempre guanti, una torcia frontale e un tappetino pieghevole per non inginocchiarti nella poltiglia. Se senti rumori metallici “nuovi”, fermati subito: spesso è solo un gancio non in sede, meglio un minuto in più che un passaruota rigato.
“Montale in coppia, sempre sulle ruote motrici. L’auto non ragiona in singolare.”
- Controlla compatibilità a libretto e passaruota (7–9 mm se lo spazio è ridotto).
- Se hai cambio automatico, usa la modalità neve o la partenza in seconda.
- Lascia attivi ABS ed ESP: aiutano a raddrizzare, non sono nemici.
- Porta spray anti-ghiaccio per i ganci e una busta per riporle bagnate.
- Evita “calze” non omologate dove vige l’obbligo di catene o invernali.
Falsi miti, trazione integrale e casi “strani”
Chi guida un 4×4 pensa di essere immune. Non è così. Molti SUV inviano più coppia davanti o dietro a seconda del momento: una coppia di catene sola spesso va sull’asse indicato dal manuale, di solito l’anteriore. In salite vere o discese ghiacciate, due coppie aiutano stabilità e frenata. Mai, in ogni caso, una catena su una sola ruota: rompe la simmetria e mette in crisi i controlli elettronici.
Leggi sempre le note del costruttore su misure e ingombri: alcune auto con passaruota stretti richiedono catene sottili o alternative certificate. Le “calze” omologate sono utili in emergenza, ma hanno limiti di durata e non sempre valgono come catene nei tratti obbligatori. **Catene sulle ruote motrici**, montate in coppia, restano la regola semplice che ti porta a casa.
Hai amici che giurano di “essere saliti lo stesso con una sola”? È sopravvivenza, non metodo. La strada d’inverno premia chi prepara il gesto prima della bufera, chi sceglie la misura giusta e chi rispetta i piccoli rituali. Da qui nasce la fiducia: quella che ti fa affrontare una notte di neve con meno ansia e più controllo.
Quel che resta in testa, mentre la neve scende
Una catena sola sembra una scorciatoia quando la coda cresce, la temperatura scende e le dita perdono sensibilità. È un pensiero furbo che dura pochi metri. Poi la fisica presenta il conto e il volante parla chiaro: la macchina vuole simmetria.
La buona notizia è che bastano gesti semplici e ripetibili. Una borsa pronta in bagagliaio. Dieci minuti per provare a casa, una volta all’anno. E un’idea netta: le catene agiscono in coppia, come pattini di ghiaccio che scorrono alla stessa velocità.
Il resto è routine. Arrivi, monti, ritendi, togli. Ogni strada innevata diventa meno enigmatica quando sai cosa aspettarti. C’è perfino un piacere nuovo, quasi infantile, nel sentire l’auto che avanza composta mentre fuori tutto scricchiola. La sicurezza, in fondo, è questo: una scelta giusta fatta al momento giusto.
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Catene sempre in coppia | Niente “mezza soluzione”: due ruote dell’asse motore | Stabilità, trazione e frenata coerenti |
| Metodo di montaggio | Stendi, aggancia dietro, chiudi davanti, avanza, ritendi | Meno errori, meno stress al freddo |
| Compatibilità e limiti | Misura giusta, spazio passaruota, max 50 km/h | Eviti danni e multe, guidi sereno |
FAQ :
- Su quale asse devo montare le catene?Su quello motore: anteriore per trazione anteriore, posteriore per trazione posteriore. Su 4×4 segui il manuale; in pendenze serie, meglio due coppie se consentito.
- Posso usare una sola catena “per uscire dal parcheggio”?No. Il differenziale invia coppia dove c’è meno grip e l’auto tira di lato. Se proprio sei incastrato, usa tappetini, sabbia o piastre antislittamento, non una sola catena.
- Qual è la velocità massima con le catene?Velocità massima: 50 km/h nella maggior parte dei casi, ma verifica le indicazioni del produttore. Guida fluida, niente sterzate brusche.
- Meglio catene o calze da neve?Le catene omologate UNI 11313 offrono tenuta e durata superiori. Le calze omologate aiutano su neve fresca e brevi tratti, ma si consumano in fretta e non sempre valgono dove l’obbligo parla di catene.
- Posso montarle sui cerchi in lega?Sì, se il modello è compatibile e a basso profilo (7–9 mm), con protezioni per i cerchi. Controlla sempre la compatibilità del veicolo e dello pneumatico.










Question bête: toujours sur l’essieu moteur, même avec pneus hiver ?