“Risparmio davvero!”: La funzione nascosta del termostato smart

“Risparmio davvero!”: La funzione nascosta del termostato smart

On, off, qualche grado su o giù. Intanto i produttori parlano di algoritmi e risparmi a doppia cifra. C’è un dettaglio che quasi nessuno attiva, una funzione che sposta davvero l’ago della bilancia. Non è magia: è logica applicata al calore che vivi ogni giorno.

La prima volta l’ho notato all’alba, camminando scalzo in cucina. Il termosifone era tiepido, ma non stava “correndo”: la casa era calda al punto giusto, arrivata pian piano, senza fiammate. Sull’app un messaggio: “Avvio ottimizzato attivo, prezzo energia basso completato”. Ho pensato a un caso, poi ho guardato i grafici dei giorni precedenti, la curva del calore spostata con garbo nelle ore buone. Il comfort era lo stesso, forse meglio. Il costo, meno. Una scritta piccola, mezzo menu nascosto, cambiava la partita. Era lì, invisibile.

La funzione che non tocchi mai: l’ottimizzazione oraria intelligente

Molti usano il termostato smart come un telecomando con il Wi‑Fi. Si parte da “programma settimanale” e si finisce a cambiare orari a istinto, quando fuori fa freddo o si rientra tardi. La funzione nascosta è un’altra: far dialogare il calore con il prezzo e il meteo, in automatico. Il nome cambia da marchio a marchio, ma l’idea è identica. Il termostato si prende il tempo per capire come reagisce la tua casa e sposta l’energia dove costa meno.

Prendi Andrea, Bologna ovest, appartamento al terzo piano. Ha attivato “Avvio/stop ottimizzato” e “geofencing” sul suo termostato, poi ha indicato le fasce biorarie del contratto. In due mesi di prova ha ridotto i tempi di accensione nelle ore “cattive” e spinto un filo prima nelle ore “buone”, sfruttando i muri caldi. Il comfort non è cambiato. La bolletta sì: meno 16% sul gas rispetto allo stesso bimestre dell’anno prima con temperature simili. Non un miracolo, una strategia.

Come funziona sotto il cofano? L’algoritmo misura l’inerzia termica della casa, cioè quanto lentamente sale e scende la temperatura, e la lega alla previsione meteo. Poi calcola quando iniziare a scaldare per arrivare al punto desiderato nell’ora giusta, e quando fermarsi prima che sia tardi. Con una caldaia a condensazione questo significa cicli più lunghi e acqua meno calda, che rende meglio. Con una pompa di calore vuol dire COP più alto, meno on/off. Una casa che collabora con te, non contro di te. Con il tassello delle tariffe, il puzzle si chiude: il calore si sposta dove costa meno senza che tu debba pensarci.

Come attivarla davvero: guida pratica in 10 minuti

Apri l’app del termostato e cerca tre voci: “Avvio/stop ottimizzato”, “Adattamento meteo” e “Geofencing” o “Rilevamento presenza”. Attivale. Poi imposta le tue fasce orarie di costo, se hai una tariffa bioraria o dinamica. Se non compaiono, crea due blocchi nel programma: uno “pieno” e uno “vuoto” con lo stesso setpoint, ma etichettali mentalmente come caro/economico. Infine abbassa la temperatura di mandata della caldaia o il limite della pompa di calore di qualche grado. Qui nasce il vero risparmio.

La seconda mossa è misurare il “raffreddamento naturale” di casa tua. Una sera spegni il riscaldamento a 21 °C e guarda di quanto scende in un’ora. Se per esempio perdi 0,3 °C all’ora, puoi dire al sistema di spegnere 40–60 minuti prima dell’orario caro: il comfort resterà alto, il contatore rallenterà. Evita programmi a scatti, con 8 orari in una giornata. Capita a tutti quel momento in cui ti fai prendere dalla voglia di precisione e incasini tutto. Diciamolo chiaro: nessuno lo fa davvero ogni giorno.

Molti errori nascono da dettagli concreti. Non lasciare valvole dei radiatori tutte spalancate in stanze inutilizzate: il termostato “pensa” che la casa sia più assetata di calore. Non disattivare il geofencing solo perché un giorno non ha capito che eri rientrato: calibra il raggio e aggiungi un secondo smartphone. E se hai finestre che disperdono, attiva il rilevamento “finestra aperta”.

“Il risparmio non è tenere il termostato basso: è farlo lavorare quando rende di più. Il resto è rumore.” — Paola, ingegnera energetica di Milano

  • Avvio/stop ottimizzato: arriva al setpoint nell’ora giusta senza over‑shoot.
  • Geofencing + fasce orarie: calore dove costa meno, quando serve davvero.
  • Temperatura di mandata più bassa: condensa meglio, cicli più lunghi.
  • Programma semplice: pochi blocchi, niente zapping di orari.
  • Controllo dopo una settimana: confronta kWh/Smc e comfort, ritocca di 1°C e riprova.

E adesso tocca a te: risparmio che si sente, comfort che resta

L’idea non è soffrire in un maglione. L’idea è spostare con intelligenza quello che già fai, togliendo gli sprechi invisibili. Quando il termostato anticipa di 30 minuti nell’ora economica, serve a evitare due ore piene nell’ora cara. Quando si ferma un po’ prima, scommette sui muri caldi, e spesso vince. La differenza non la noti camminando per casa, la noti guardando la fattura con un mezzosorriso.

Se abiti al nord e hai una casa pesante, l’inerzia ti aiuta a spalmare il calore. In un attico leggero al sud, il peso lo mette l’algoritmo con stop più sensibili. In affitto o proprietario non cambia: la funzione c’è e aspetta solo di essere accesa. Magari tua madre la chiamerebbe “buon senso”. Qui è automatizzato e, sì, un po’ più furbo. Non serve essere smanettoni. Serve dire al termostato cosa vuoi davvero: comfort quando ci sei, energia dove conviene.

Point clé Détail Intérêt pour le lecteur
Ottimizzazione oraria Sposta il riscaldamento su fasce economiche con avvio/stop adattivo Riduce la spesa senza toccare il comfort percepito
Geofencing intelligente Riscalda quando stai rientrando, riduce quando la casa è vuota Evita accensioni inutili e stanze calde a vuoto
Curva climatica “soft” Acqua meno calda, cicli lunghi, uso dell’inerzia termica Migliora il rendimento di caldaie e pompe di calore

FAQ :

  • Qual è la “funzione nascosta” di cui parliamo?La combinazione di avvio/stop ottimizzato, adattamento meteo e gestione per fasce orarie/posizione. Tre leve insieme, non un semplice timer.
  • Funziona sia con caldaie sia con pompe di calore?Sì. Con la caldaia favorisce basse temperature e condensa; con la PDC alza il COP riducendo on/off e picchi.
  • Se non ho tariffa bioraria ha senso lo stesso?Sì, perché riduci sprechi, tagli gli overshoot e sfrutti l’inerzia. Le fasce aiutano, ma il cuore è l’ottimizzazione.
  • Il geofencing non mi piace per la privacy: alternative?Puoi usare orari “presenza” semplici e sensori stanza. Molti termostati permettono modalità privacy con dati solo locali.
  • Quando vedrò i primi risultati?Già dopo una settimana hai un trend. Dopo un mese, con due ritocchi alla mandata o al setpoint, il risparmio si stabilizza.

2 commenti su ““Risparmio davvero!”: La funzione nascosta del termostato smart”

  1. Merci pour l’astuce de l’« Avvio ottimizzato » ! Je l’avais désactivé sans y penser. Après l’avoir remis et abaissé la mandata de 5°C, je vois déjà la chaudière tourner plus doux. Curieux de voir la facture du mois prochain.

  2. 16% d’économie… vraiment? Ça dépend énormémment de l’isolation, de l’inertie et du contrat d’énergie. Sans tarifs bioraires, n’est‑ce pas surtout un déplacement des kWh? Des données brutes (kWh/Smc, T° extérieures) seraient utiles pour vérifier la méthode.

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