All’alba, però, lo streaming non parte, le chiamate saltano, la TV scatta come un vecchio DVD rigato. Il ghiaccio ha ricamato una ragnatela invisibile che soffoca il segnale, e improvvisamente la casa diventa un’isola. Il mondo è a un click, ma quel click non arriva.
Il cortile è bianco e muto. Sali in soffitta per riavviare il router, controlli il telefono, zero tacche: “Niente servizio”. La parabola è coperta da una patina lattiginosa, l’antenna terrestre sembra una scultura. La nonna chiede il telegiornale del mattino, tu guardi l’orologio perché tra venti minuti parte una riunione su video. Pare impossibile che una patina trasparente spenga un mondo intero. Ti volti verso il tetto e pensi a una cosa semplice. Non è solo freddo.
Quando il ghiaccio mangia il segnale
Il ghiaccio sull’antenna è come una coperta che toglie respiro all’aria. Appesantisce, stona, sposta l’intonazione invisibile con cui la tua parabola o il tuo pannello “cantano” con i ripetitori. Se basta un dito sul microfono per spegnere una voce, basta una crosta di cristalli per spegnere un collegamento. **Il ghiaccio non è solo freddo: è un silenziatore di segnali.**
È successo a Martina, maestra in un borgo della Val Brembana. In un’ora ha visto i 20 Mbps scendere a una lumaca e poi sparire, mentre la parabola compriva di brina la LNB come una meringa. Il cellulare mostrava una tacca ballerina, i messaggi arrivavano in grappoli o non arrivavano. Capita a tutti di aver già vissuto quel momento in cui si resta lì, telecomando in mano, a chiedersi com’è possibile.
Non è magia: è fisica. Il ghiaccio cambia la “pelle” dell’antenna, aggiunge una costante dielettrica che altera la risonanza e sporca l’impedenza. Il lobo di radiazione si deforma, il guadagno effettivo scende, il rapporto segnale-rumore crolla. La parabola perde fuoco, l’LNB si annebbia, le microgocce gelate disperdono l’onda come una nebbia finissima. Sulle celle 5G a frequenze più alte, basta poco per far crollare una tratta. Una pellicola che non vedi può fare più danni di una tormenta.
Rimedi pratici e errori che fanno più danni
Il primo gesto non è l’eroismo: è la prudenza. Se il tetto scivola, resta a terra e lavora da una finestra o da un balcone con un’asta telescopica e una spazzola morbida. Sciogli la brina con movimenti leggeri, senza toccare cavi o connettori. Spruzza un de-icer per parabole o un prodotto anti-ghiaccio per vetri, tenendolo lontano dalla lente dell’LNB e dalle fessure dei connettori. Poi rientra e riavvia modem e decoder, lasciando respirare l’impianto due minuti. **Meglio una volta in più di pazienza che un giorno senza segnale.**
Le scorciatoie fanno danni. Non battere la parabola, non usare acqua calda o bollente, non raschiare con metallo: crei micro-danni che torneranno a farti visita. D’inverno proteggi l’LNB con un cappuccio adatto o una “calza” idrofoba, usa uno spray siliconico leggero sul dorso della parabola (non sulla lente) per ridurre l’attecchimento della brina. Diciamolo: nessuno lo fa davvero ogni giorno. Metti un promemoria per i giorni di allerta meteo e prepara un piccolo kit sul davanzale.
“Non serve forza, serve metodo. Il ghiaccio non lo vinci picchiando, lo vinci non facendolo attaccare.” — Luca B., antennista di montagna
Quando serve, chiama un tecnico per riallineare una parabola che ha preso vento o peso di ghiaccio: un grado di errore basta a spegnere un satellite. E se vivi in zona ventosa, valuta resine idrofobe e scaldiglie a basso consumo per antenne esposte.
- Spazzola morbida, asta telescopica, movimenti leggeri.
- De-icer specifico, lontano da lenti e connettori.
- Mai acqua bollente, mai utensili metallici.
- Cappuccio LNB e spray idrofobo non conduttivo.
- Riavvio ordinato del modem dopo la pulizia.
Questa fragilità digitale ci riguarda
Il ghiaccio sull’antenna non è solo un fastidio domestico. È la fotografia di quanto le nostre connessioni siano robuste e fragili insieme. Ci affidiamo a una linea per lavorare, curarci, parlare con chi è lontano, e basta un velo invisibile per separarci. **Una pellicola di cristalli può mettere in ginocchio una rete intera.** Ti fa guardare alla tua casa, al quartiere, con occhi nuovi: dove passa davvero la vita digitale? Chi resta tagliato fuori quando il meteo si fa serio?
Forse la prossima volta condividerai un hotspot con il vicino, magari monterai una piccola protezione sulla parabola prima della gelata. Forse scambierai due parole con l’antennista del paese e imparerai due gesti che salvano la giornata. Non c’è ricetta miracolosa, c’è cura. E un’antenna che, se trattata bene, non ti lascerà solo proprio quando hai più bisogno.
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Ghiaccio = perdita di segnale | Altera risonanza, guadagno e SNR | Capire perché internet/TV spariscono |
| Rimedi sicuri | Spazzola morbida, de-icer, niente acqua calda | Recuperare la linea senza rompere l’impianto |
| Prevenzione | Cappuccio LNB, spray idrofobo, check periodico | Ridurre blackout futuri e stress |
FAQ :
- Come capisco se è colpa del ghiaccio e non della rete?Guarda l’antenna: se vedi brina su parabola o LNB e il meteo è gelido, il sospetto è forte. Se il segnale torna dopo una pulizia leggera o quando il sole scalda, il colpevole era lui.
- Posso usare sale o acqua calda sulla parabola?No. Il sale corrode, l’acqua calda deforma e può creare shock termici. Meglio un de-icer per superfici delicate e movimenti morbidi con spazzola.
- Le coperture per parabole funzionano?Sì, un cappuccio LNB e trattamenti idrofobi aiutano a limitare l’attecchimento del ghiaccio. Non fanno miracoli, ma riducono gli interventi nei giorni peggiori.
- Il 5G soffre più del 4G quando gela?Alle frequenze più alte la propagazione è più sensibile a ghiaccio e umidità. Piccole perdite o ostacoli pesano di più, quindi il calo può essere più marcato.
- Quando è il caso di chiamare un tecnico?Se l’antenna è irraggiungibile in sicurezza, se la parabola si è disallineata, se i cavi mostrano infiltrazioni, o se dopo la pulizia il segnale resta instabile.










Merci pour les conseils concrets: brosse souple + de-icer, sans toucher aux connecteurs, puis redémarrage. J’avais tendance à « tapper » la parabole… Je retiens: mieux vaut un peu de patience plutot qu’une journée sans signal.
Question de curieux: à ces fréquences, la fine couche de givre change vraiment la constante dielectrique au point de faire chuter le SNR? Le 5G est-il beaucoup plus sensible que le 4G en pratique?