Negli ultimi mesi molte compagnie stanno applicando con rigore una regola sugli pneumatici che in strada quasi nessuno rispetta. Non è uno scherzo: riguarda la lettera sul fianco della gomma.
Era una mattina qualsiasi, officina di periferia, odore di gomma e caffè. Un uomo con la camicia ancora stirata apre l’app della sua compagnia e impallidisce: polizza “sospesa per verifica”, pratica bloccata. L’ispettore aveva fotografato le ruote: termiche montate a giugno, con **codice di velocità** più basso di quello a libretto. Lui non lo sapeva. Aveva “semplicemente” lasciato le invernali perché “tanto frenano meglio con la pioggia”.
Il gommista scuote la testa, la voce bassa: “Non è solo una multa. Possono farti rivalsa”. L’uomo tace, guarda il battistrada, si chiede come una lettera incisa su una spalla possa pesare più di mille parole. *Sì, succede davvero.*
Una lettera cambia tutto.
La regola che brucia le polizze: cosa dice davvero
La scena madre è questa: fuori dal periodo invernale, circolare con pneumatici invernali che hanno un **codice di velocità** inferiore a quello riportato sul libretto è vietato. Il calendario è chiaro: obbligo di dotazioni invernali dal 15 novembre al 15 aprile; tolleranza di sostituzione fino al 15 maggio. Finita la finestra, quelle gomme “lente” non possono restare. Eppure tantissimi le tengono fino a luglio, agosto, “per consumarle”.
È lì che si apre il varco per guai seri. Perché non parliamo di gusti, ma di conformità del veicolo. La regola non è un capriccio burocratico: ogni pneumatico è omologato per reggere certe velocità e carichi. Se la lettera è sotto quanto scritto sul libretto, l’auto non è in regola. E un’auto non in regola, su carta, è un problema anche per chi ti assicura.
Ci siamo passati tutti: la primavera arriva, piove a secchiate, “le lascio su ancora un mese”. Le officine raccontano che quattro auto su dieci arrivano a giugno con le invernali. In molti casi addirittura con misure “equivalenti” trovate online, ma con indice di velocità sbagliato. Il controllo in strada non è quotidiano, certo. Quando capita, le sanzioni arrivano e sono salate, con rischio di ritiro della carta e invito alla revisione.
Lo snodo è un altro: in caso di incidente, la compagnia fotografa, verifica, confronta i numeri. Se emerge l’anomalia, la pratica non scorre liscia come l’olio. Il sinistro non si giudica più solo sulla dinamica, ma anche sul mezzo. E quella lettera sottovalutata pesa improvvisamente come un macigno.
Come si muovono le assicurazioni? Pagano i danni al terzo per legge, poi valutano la tua posizione. Molte polizze prevedono la famigerata **rivalsa dell’assicurazione** quando il veicolo è tecnicamente non conforme e l’irregolarità è collegata al sinistro. Non è automatismo, è valutazione. Ma se a giugno monti invernali con indice più basso e tamponi in autostrada, il collegamento diventa facile da dimostrare.
Vale anche per battistrada a fine vita, pressioni fuori scala, TPMS ignorato. La sicurezza non è un’opinione, e in tribunale quelle foto contano. Suona duro, lo so. È il punto in cui tecnica, norme e soldi si stringono la mano.
Come non cadere nella trappola: gesti concreti, zero panico
Parti dal libretto. Nella sezione “pneumatici” trovi misura, **codice di velocità** (la lettera) e indice di carico (il numero). In inverno puoi usare termiche con indice più basso solo tra 15 novembre e 15 aprile, con il famoso “mese cuscinetto” fino al 15 maggio per il cambio. Dopo, monti gomme con lettera uguale o superiore a quella indicata. Controlla anche il battistrada: la soglia legale è **1,6 mm**. Sotto, sei fuori legge. Punto.
Metodo rapido: scatta una foto al libretto e salvala nella galleria. Quando vai dal gommista, confronti al volo. Se compri online, usa i filtri su misura, carico e velocità. Non delegare all’algoritmo. In più, guarda la spalla: “M+S” indica invernale, “3PMSF” certifica prestazioni in condizioni severe; d’estate nessuna delle due sigle giustifica indici di velocità non in linea.
Gli errori di tutti i giorni? Mischiare due estive e due invernali per “finirle”. Montare misure compatibili ma non a libretto. Ignorare la spia TPMS perché “lampeggia sempre”. E tenere pressioni a occhio “da anni”. Diciamolo chiaro: nessuno controlla i bar una volta alla settimana. Ma almeno prima di un viaggio, sì.
Organizzati a calendario: cambio ruote entro metà maggio, controllo pressione a freddo ogni mese, rotazione ogni 10-12 mila km. Tieni lo scontrino del gommista in auto: se succede qualcosa, quella carta racconta una storia. E non aver paura di fare domande sciocche. Le domande sciocche salvano tasche e pelle.
La scena madre, quando succede, si scioglie in un dettaglio: una lettera sul fianco, una data sul calendario, una foto sul report. Se vuoi dormire tranquillo, lavora su quei tre dettagli. Lo ripete da anni chi vive tra cric e chiavi dinamometriche.
“Noi vediamo di tutto,” racconta Marco, gommista da venticinque anni. “Il problema non è la marca, è l’abbinamento giusto. Misura, carico, velocità e stagione. Quando sbagli lì, l’assicurazione ha gioco facile.”
- Fotografa libretto e ruote, crea una nota con misure, codice e deadline del cambio.
- Preferisci estive con indice uguale o superiore a libretto da metà maggio in poi.
- Se la spia TPMS si accende, fermati e misura la pressione: può fare la differenza.
- In caso di sinistro, conserva fatture e report del gommista: sono prove utili.
E adesso?
Non è una caccia alle streghe. È un cambio di sguardo. Il pneumatico, per anni trattato come “consumabile” qualsiasi, oggi è anche un dato che parla alla compagnia. In quell’incrocio tra meccanica e assicurazioni si gioca una parte del nostro portafogli. E anche un pezzo di fiducia.
La “nuova regola” non è magia nera: esiste da tempo, è stata ribadita, adesso viene applicata. Forse c’è più controllo, forse è cresciuta l’attenzione dopo sinistri discutibili. Fatto sta che molti se la cavano con una multa, altri si trovano con la pratica arenata. Ti ci rivedi?
Non serve diventare ingegnere. Bastano tre gesti ripetuti nel tempo e un po’ di realismo. Le auto sono cambiate, le polizze pure. La nostra abitudine no. La domanda è semplice: vogliamo aspettare la lettera della compagnia o giocare d’anticipo?
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Codice di velocità e calendario | Indici più bassi permessi solo 15/11–15/4 (+ tolleranza fino al 15/5) | Evitare multe e blocchi di pratica |
| Conformità al libretto | Misura, carico e velocità devono combaciare fuori dalla stagione invernale | Meno rischi di rivalsa e contenziosi |
| Manutenzione minima | Pressioni corrette, TPMS attivo, battistrada sopra **1,6 mm** | Sicurezza reale e copertura più solida |
FAQ :
- Posso tenere le invernali in estate se hanno lo stesso codice del libretto?Sì. Se misura, indice di carico e **codice di velocità** coincidono con il libretto, puoi circolare anche fuori stagione. Resta il tema prestazioni e consumo: d’estate frenano peggio e si usurano in fretta.
- Cosa rischio se a giugno ho invernali con indice più basso?Sanzione amministrativa, possibile invito a revisione e, in caso di sinistro, valutazione di responsabilità con ipotesi di **rivalsa dell’assicurazione**. Non è automatico, ma è sul tavolo.
- La compagnia può annullare la polizza da un giorno all’altro?L’annullamento segue le condizioni contrattuali e i termini di legge. Nel sinistro, la compagnia paga i terzi e poi può rivalersi su di te se il veicolo è non conforme e l’irregolarità ha inciso sull’evento.
- M+S e 3PMSF sono uguali?No. M+S indica mescola e disegno “fango e neve”. 3PMSF certifica prestazioni su neve secondo test. In estate nessuna delle due sigle giustifica un indice di velocità più basso del libretto.
- Qual è il limite legale del battistrada?La soglia è **1,6 mm** lungo i canali principali. Sotto, scatta la non conformità. Meglio cambiare prima: tra 3 e 4 mm le prestazioni sul bagnato restano più prevedibili.










Quindi se monto invernali con lo stesso indice del libbretto posso tenerle anche a luglio, giusto? Ma conviene davvero o rischio frenate più lunghe sul bagnato? Qualcuno ha dati reali sulle distanze d’arresto estive con M+S vs estive?
Davvero ci sospendono la polizza per una lettera? Sembra uno scherzo finché non ti fermano…