Sempre più persone provano la carta di alluminio dietro ai termosifoni.
Abbiamo misurato effetti reali in un bilocale cittadino, confrontando fogli da cucina e pannelli riflettenti. Ecco cosa cambia davvero in casa.
Da dove nasce il trucco
I termosifoni cedono calore all’aria per convezione e ai muri per irraggiamento. Se il radiatore appoggia su una parete esterna fredda, parte dell’energia scalda il muro e si disperde verso l’esterno. La carta di alluminio riflette una quota dell’irraggiamento, spingendo più calore verso la stanza. Funziona di più quando la parete dietro è fredda e poco isolata.
Il materiale conta: il semplice foglio da cucina riflette ma isola poco. I pannelli riflettenti con uno strato isolante leggero (schiuma o polietilene) riducono anche la conduzione verso il muro. La distanza dal radiatore crea una piccola camera d’aria che aiuta.
La stagnola non crea energia: ridirige parte del calore che altrimenti finirebbe nel muro freddo.
I nostri test in casa
Ambiente di prova: bilocale di 55 m², due termosifoni in ghisa da circa 1.200 W, parete esposta a nord, esterno tra 5 e 8 °C. Impianto autonomo, mandata a 65 °C. Strumenti: termometro a infrarossi per la parete, sonda aria a 1,5 metri, datalogger a 5 minuti.
Fogli di cucina: uno o due strati
Installazione con foglio singolo, distanziato 1 cm dal muro tramite strisce di cartone, fissaggio con nastro in carta. Sessione di 48 ore, poi ripetizione con due strati.
- Variazione temperatura muro dietro il radiatore: -1,2 °C (uno strato), -1,8 °C (due strati).
- Variazione temperatura aria nella stanza: +0,3 °C e +0,4 °C rispettivamente, a setpoint costante.
- Percezione: minore “parete fredda” vicino al termosifone, comfort leggermente migliore sul divano a 2 m.
Stima del risparmio con caldaia modulante: 1-2% su quella stanza. Beneficio più evidente in partenza, poi stabile.
Pannello riflettente con isolante sottile
Abbiamo montato un pannello alluminato su supporto in polietilene espanso da 3 mm, dimensioni leggermente superiori al radiatore, fissaggio con biadesivo caldo-resistente. Distanza dal corpo scaldante: 2 cm.
- Variazione temperatura muro: -2,5 °C.
- Variazione temperatura aria stanza: +0,6 °C a parità di programmazione.
- Riduzione del tempo di riscaldamento da 18 a 20 °C: circa -6 minuti su 60.
Stima del risparmio stagionale: 3-5% in presenza di parete esterna poco isolata. Comfort più omogeneo nella zona giorno.
Parete interna e radiatore a pannello
Abbiamo provato anche su un radiatore a pannello su parete interna. La differenza è risultata marginale: aria +0,1 °C, muro -0,3 °C. Qui quasi tutta l’energia rimane comunque nel volume abitato, quindi il guadagno è trascurabile.
Risparmio realistico: 1-5% nelle case con pareti esterne fredde. Oltre il 7% solo in situazioni molto sfavorevoli.
Come installare senza fare danni
- Lascia almeno 1-2 cm tra foglio e radiatore per una piccola camera d’aria.
- Taglia il pannello più grande del radiatore di 2-3 cm per coprire il flusso radiante.
- Usa nastro biadesivo resistente al calore o magneti se il retro è metallico.
- Non coprire valvole e testine termostatiche. Serve aria libera per misurare bene la temperatura.
- Evita prese elettriche e cavi dietro il radiatore. L’alluminio è conduttivo.
- Pulisci la polvere sulle alette: la polvere riduce lo scambio termico e peggiora l’effetto.
- Se hai pitture scrostate o umidità, sistema la parete prima di applicare il pannello.
Rischi e limiti da considerare
Su radiatori molto vicini al muro (meno di 1 cm) il foglio può restringere il passaggio d’aria e ridurre la convezione. Il vantaggio svanisce. In case già coibentate, la perdita nel muro è piccola e il pannello incide poco. In presenza di condensa o murature umide, il lato freddo può peggiorare. Verifica ventilazione e ponti termici.
Gli adesivi economici possono cedere con il calore e sporcare la parete. Meglio nastri specifici o pannelli leggeri rimovibili. Nei condomìni con riscaldamento centralizzato, modifiche importanti richiedono rispetto delle regole di ripartizione e non devono alterare il bilanciamento dell’impianto.
Se la parete è già isolata, il beneficio è modesto. Prima valuta dove la casa disperde davvero calore.
Quando conviene davvero
| Scenario | Posizione radiatore | Parete | Soluzione consigliata | Stima risparmio |
|---|---|---|---|---|
| Soggiorno esposto a nord | Radiatore in ghisa | Esterna, non isolata | Pannello riflettente con isolante | 3-5% |
| Camera su cortile | Radiatore in acciaio | Esterna, vecchia intonacatura | Doppio foglio alluminio distanziato | 1-3% |
| Corridoio interno | Pannello radiante | Interna | Nessun pannello, pulizia e sfiato | 0-1% |
| Cucina ristrutturata | Radiatore compatto | Esterna isolata | Pannello sottile rimovibile | 1-2% |
Alternative a basso costo da fare oggi
- Sfiata i termosifoni: l’aria intrappolata blocca lo scambio e alza i consumi.
- Bilancia i circuiti: limita il flusso dove fa troppo caldo, apri dove resta freddo.
- Imposta curve climatiche o orari più intelligenti: meno on-off, più continuità.
- Valvole termostatiche ben tarate: ogni grado in meno vale circa -5-6% sui consumi di quella stanza.
- Guarnizioni su infissi e paraspifferi: costano poco e trattengono calore dove serve.
- Tende pesanti la sera, leggere di giorno: sfrutta il sole, riduci le dispersioni notturne.
- Tappetini riflettenti per nicchie profonde: riducono la superficie fredda intorno al radiatore.
Quanto costa e quando si ripaga
Un rotolo di carta di alluminio costa pochi euro e copre più stanze, con risparmi piccoli ma rapidi. Un pannello riflettente commerciale da 2 m² costa 15-25 euro. In una stagione con spesa di 800-1.200 euro per il riscaldamento, un risparmio del 3% vale 24-36 euro. Il rientro si vede in uno o due inverni, se la parete è davvero fredda.
Se la casa disperde molto da serramenti o dal tetto, conviene di più intervenire lì. Il pannello dietro al radiatore resta un tassello, non la soluzione principale.
Perché sui social sembra un miracolo
Molti confronti avvengono in giornate diverse o con venti esterni variabili. Il termometro a infrarossi misura la superficie, non l’energia scambiata. Basta spostare il sensore di pochi centimetri per cambiare lettura. Anche la polvere sulle alette altera i risultati. Serve una procedura replicabile e stessa potenza erogata.
La differenza che senti vicino al muro è reale, ma non equivale a dimezzare la bolletta.
Due spunti pratici per andare oltre
Valuta il ponte termico dietro ai termosifoni con una semplice prova: accendi il riscaldamento per un’ora, poi misura con la mano o con un termometro IR la zona attorno al radiatore. Se senti un’area fredda netta tutto intorno, il pannello ha più probabilità di rendere.
Fai una simulazione di costo: se spendi 1.000 euro in inverno e applichi pannelli in due stanze esterne, considera un intervallo di risparmio tra 20 e 60 euro, a seconda dell’isolamento e dell’uso. Se vuoi aumentare l’effetto, abbina il pannello a una temperatura di mandata leggermente inferiore e a valvole termostatiche calibrate.










Donc on parle de 1 à 5% de gain, surtout sur mur externe froid. Honnêtement, entre découpe, biadesif et risques de colle qui lâche, ça vaut le coup sur un petit 55 m² ? Ou placebo thermique ?
Super clair, merci! Les chiffres (+0,6 °C d’air et -6 minutes pour passer 18→20 °C) me parlent. Je pars sur un panneau alu + PE 3 mm, 2 cm d’écart, en évitant les têtes thermo. Test ce week-end 🙂