Termosifoni, quella valvola ti raddoppia il gas: stai ruotando il pomello giusto o sprechi 300€?

Termosifoni, quella valvola ti raddoppia il gas: stai ruotando il pomello giusto o sprechi 300€?

Il problema, spesso, è un gesto fatto ogni giorno.

Una semplice rotazione del pomello sul termosifone può costarti caro. Capire come funziona quella valvola evita sprechi, stanze surriscaldate e cicli infiniti della caldaia.

Il gesto che svuota il portafoglio

Molte famiglie aprono la valvola del termosifone al massimo per “scaldare prima”. Non funziona così. La valvola termostatica non accelera il riscaldamento, decide solo la temperatura finale della stanza. Se la imposti a 5, la stanza tenterà di salire verso 26-28°C, la caldaia lavorerà più a lungo e la bolletta salirà.

Ruotare la valvola al massimo non riduce i tempi di riscaldamento. Aumenta solo la temperatura obiettivo e i consumi.

Come funziona la valvola termostatica

Dentro la testina c’è un bulbo che rileva la temperatura ambiente. Quando la stanza raggiunge il valore impostato, la valvola restringe il passaggio dell’acqua calda. Se il valore è troppo alto, il flusso resta aperto più a lungo e il radiatore continua a scaldare anche quando non serve.

Posizione Temperatura indicativa Uso consigliato
1 ≈ 12-14°C Cantine, locali non occupati
2 ≈ 16-17°C Corridoi, ingressi
3 ≈ 19-20°C Soggiorno, camere durante il giorno
4 ≈ 22-24°C Bagni per brevi periodi
5 ≈ 26-28°C Sconsigliato: consuma molto

L’errore quotidiano: posizione 5 tutto il giorno

Lasciare il pomello su 5 per “sentire caldo” significa spingere la caldaia a inseguire una temperatura eccessiva. L’acqua scorre più a lungo nei radiatori, la caldaia modula meno e parte più spesso. L’impianto si sbilancia: alcune stanze si arroventano, altre restano tiepide.

Porta le stanze a 19-20°C. Ogni grado in meno riduce i consumi di circa il 6-8% senza penalizzare il comfort.

Impostazioni che fanno la differenza

  • Imposta i radiatori delle zone giorno su 3 (circa 20°C) e i disimpegni su 2.
  • Nei bagni usa 4 solo durante l’uso, poi torna a 3.
  • Di notte riduci di 1 tacca nelle camere, non spegnere del tutto: l’edificio si raffredda e al mattino servirà più energia.
  • Non coprire radiatori e valvole con copricaloriferi, tende lunghe o mobili: la testina legge una temperatura falsata e lavora male.
  • Lascia completamente aperta la valvola nella stanza dove c’è il termostato ambiente, così i due dispositivi non si “combattono”.

Bilanciamento e ritorno freddo per caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione rendono di più con temperature di ritorno basse (idealmente sotto 55°C). Valvole troppo chiuse in molte stanze possono far lavorare la pompa controvalvola o un bypass, riportando acqua troppo calda alla caldaia e tagliando la condensazione. Un bilanciamento di base aiuta: restringi leggermente i detentori dei radiatori più vicini alla caldaia per distribuire meglio la portata.

Più freddo è il ritorno, più alta è l’efficienza della condensazione. Mira a 50-55°C di mandata nei giorni miti e 60-65°C nei picchi di freddo.

Sfiatare i termosifoni e controllare la pressione

L’aria intrappolata riduce lo scambio termico. Un radiatore caldo sopra e freddo sotto lavora bene; caldo solo in alto e freddo in basso indica aria.

  • A impianto freddo, apri per pochi secondi lo sfiato finché esce solo acqua.
  • Controlla il manometro della caldaia: porta la pressione a 1,2-1,5 bar a impianto freddo se è scesa.
  • Ripeti dopo 24 ore se senti gorgoglii.

Abitudini da cambiare subito

  • Programma orari coerenti. Accendi 1-2 ore prima e usa una riduzione notturna, non lo spegnimento totale.
  • Installa un cronotermostato modulante o con comunicazione OpenTherm: limita gli on/off e tiene stabile la temperatura.
  • Chiudi porte interne per non disperdere calore verso locali freddi.
  • Sigilla spifferi con guarnizioni a porte e finestre; riduci la dispersione senza interventi invasivi.
  • Applica pannelli riflettenti dietro i radiatori su pareti esterne per diminuire le perdite verso l’esterno.

Termostato ambiente e valvole: come farli collaborare

Se il termostato principale sta in soggiorno, lascia la valvola di quel radiatore su 5 oppure completamente aperta. Le valvole delle altre stanze si regolano in base all’uso. Eviti che il termostato spenga l’impianto mentre una camera resta fredda o che una testina chiusa spinga il termostato a chiedere calore più a lungo.

Quanto si risparmia davvero

Una famiglia che consuma 1.000 m³ di gas in stagione può ridurre la spesa in modo evidente con due mosse: impostare le valvole su 3 e abbassare di 1°C la temperatura media. Un grado in meno vale circa il 6-8% di gas risparmiato, pari a 60-80 m³. A 1,10 €/m³ sono 66-88€ in meno, a cui si sommano i tagli ottenuti evitando il “5 fisso”.

Tagliando i picchi e stabilizzando la temperatura, molti utenti vedono un -15/-25% senza cambiare caldaia.

Esempio pratico stanza per stanza

Appartamento tipo, 80 m², caldaia a condensazione, 6 radiatori.

  • Soggiorno con termostato: valvola aperta, setpoint termostato 20°C, orari 6:30-9:00 e 17:00-22:30.
  • Cucina: 3 durante i pasti, 2 nelle ore di assenza.
  • Bagno: 4 dalle 6:30 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 21:00, poi 3.
  • Camere: 2,5-3 di sera; 2 di notte per riposo a 17-18°C.
  • Corridoio: 2 stabile, porta chiusa verso zone fredde.
  • Mandata caldaia: 55°C in giornate miti, 62°C sotto i 3-4°C esterni.

Manutenzione e piccoli interventi che aiutano

Alla fine della stagione, lascia le valvole a metà corsa per evitare che lo spillo si blocchi. A inizio inverno, muovi ogni testina da 0 a 5 un paio di volte. Se senti radiatori rumorosi con valvole semichiuse, la pompa spinge troppo: riduci la velocità o imposta la modalità a pressione variabile se disponibile. Un defangatore magnetico sul ritorno mantiene pulito l’impianto e favorisce scambi migliori.

Case datate con radiatori sovradimensionati lavorano bene a bassa temperatura. Valvole termostatiche recenti e una curva climatica ben tarata danno comfort uniforme e consumi più bassi. In presenza di cappotto o doppi vetri, puoi scendere ancora con la mandata e sfruttare la condensazione per più ore al giorno.

Attenzione a comfort e salute

Non scendere sotto 18-19°C nelle zone di permanenza prolungata. Temperature troppo basse, con umidità alta, favoriscono muffe e condensa. Arieggia con micro-ventilazione per 5-7 minuti a finestre completamente aperte, valvole chiuse, poi richiudi: l’aria si rinnova senza raffreddare troppo le pareti.

Un controllo che vale la stagione

Se alcune stanze restano fredde anche con la valvola su 3, serve un bilanciamento dei detentori o una verifica della curva di mandata. Un’ora spesa su questi due punti evita mesi di malfunzionamenti e riduce le accensioni della caldaia. Il portafoglio ringrazia, il comfort diventa stabile e la valvola smette di lavorare contro i tuoi interessi.

2 commenti su “Termosifoni, quella valvola ti raddoppia il gas: stai ruotando il pomello giusto o sprechi 300€?”

  1. Vous dites 19–20°C suffit. Dans un appart mal isolé au rez-de-chaussée, on vise 3 quand même, ou 4 pour la salle de bain seulement? Et la nuit, baisser d’un cran ne rallonge pas la remise en tempé le matin?

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