Cimici verdi in casa a novembre: 9 cose da non fare mai (e cosa fare subito) se non vuoi attirarle

Cimici verdi in casa a novembre: 9 cose da non fare mai (e cosa fare subito) se non vuoi attirarle

Il fenomeno non dipende dalla pulizia.

Il calo delle temperature spinge le cimici verdi a cercare rifugi asciutti e tiepidi. Case e appartamenti diventano una calamita. Capire come intervenire riduce odori persistenti, macchie e nuovi ingressi nei giorni successivi.

Perché entrano in casa a novembre

Le cimici verdi cercano luoghi riparati per svernare. Entrano da fessure di infissi, cassonetti delle tapparelle, prese d’aria, sottotetti e persiane. La luce serale e il calore interno guidano l’orientamento.

In Italia circolano specie diverse. La più comune in casa è la cimice verde (Nezara viridula). Nelle aree agricole è diffusa anche la cimice asiatica marmorizzata (Halyomorpha halys). Entrambe preferiscono stare immobili nei punti alti, vicino a vetri e tende.

La presenza in casa non indica scarsa igiene. È un comportamento stagionale di svernamento, più intenso dopo autunni miti.

In ambienti domestici le cimici non si nutrono e non depongono uova. Restano lente e nascoste finché la temperatura non cambia. Per questo l’invasione appare improvvisa nei primi freddi e poi si stabilizza.

Perché non dovresti schiacciarle mai

Schiacciare una cimice verde sembra la via più rapida. È il modo peggiore. La compressione rilascia secrezioni odorose dai ghiandole odorifere. Questi composti includono aldeidi volatili che impregnano tessuti e legno.

  • Odore persistente: si fissa su tende, divani e pareti e resiste all’aerazione.
  • Richiamo chimico: le sostanze emesse funzionano anche come segnali. Possono attirare altri individui verso l’area o metterli in allerta, rendendo più difficile catturarli.
  • Macchie: i liquidi lasciano aloni giallastri su pitture e tessuti.
  • Irritazioni: contatto con mani, occhi o mucose può provocare bruciore e arrossamenti, soprattutto nei soggetti sensibili.
  • Stress degli animali domestici: cani e gatti, se le mordono, salivano e tossiscono per il sapore acre.

Non schiacciare. Eviti odore diffuso, aloni difficili da rimuovere e un possibile “effetto faro” per altre cimici nei paraggi.

Cosa fare subito quando ne trovi una

Metodo del bicchiere e cartoncino

Avvicina un bicchiere trasparente sopra l’insetto. Fai scorrere un cartoncino sotto l’orlo. Chiudi e porta all’esterno. Rilascia lontano da porte e finestre, preferibilmente tra siepi o in un’aiuola.

Metodo dell’acqua e sapone

Prepara un contenitore con acqua tiepida e una goccia di detersivo per piatti. Il tensioattivo rompe la tensione superficiale e l’insetto affonda. Accompagna la cimice dentro il liquido con un foglio o una paletta.

Metodo dell’aspirapolvere con calza

Fissa una calza sottile all’imbocco del tubo con un elastico. Aspira le cimici sulle pareti o vicino ai vetri. Chiudi la calza e smaltiscila o liberale all’esterno lontano dall’edificio.

Lavorare al mattino o in ambienti freschi aiuta: le cimici sono più lente e si lasciano catturare senza volare.

Prevenzione: riduci ingressi e stimoli

Sigillare i punti critici

  • Guarnizioni: sostituisci quelle rovinate su finestre e porte.
  • Fessure e crepe: usa silicone o schiume perimetrali intorno a cassonetti e infissi.
  • Zanzariere: ripara strappi, verifica l’aderenza del telaio.
  • Prese d’aria: applica reti a maglia fine senza ostruire il flusso.
  • Sottotetti e griglie: monta retine metalliche nei passaggi larghi.

Luce e calore sotto controllo

  • Illuminazione esterna: preferisci lampade LED a tonalità calda o ambra. Attirano meno insetti.
  • Balconi e ingressi: spegni le luci non necessarie nelle ore di picco.
  • Finestre serali: chiudi tende e persiane prima di accendere lampade interne.

Odori e piante

  • Frutta molto matura in cucina: coprila o spostala in contenitori chiusi.
  • Piante ornamentali vicino ai serramenti: tienile distanti dai vetri nei mesi freddi.
  • Profumazioni domestiche: sacchetti di alloro, menta o chiodi di garofano vicino ai telai possono ridurre la sosta. Testali in piccole aree e rinnovali spesso.

Errori comuni e alternative rapide

Gesto Effetto Alternativa
Schiacciarla con un fazzoletto Odore forte, macchia, possibile richiamo Bicchiere + cartoncino, poi rilascio o acqua saponata
Spray insetticida in salotto Residui in casa, bassa efficacia su esemplari adulti Aspirapolvere con calza e sigillatura fessure
Gettarla nel WC Alcuni esemplari galleggiano e risalgono Acqua con detersivo in un secchio, poi smaltimento
Luci esterne sempre accese Maggiore afflusso verso finestre e porte Timer e lampade calde a bassa attrattività

Domande che riceviamo spesso

Mordono?

La puntura è rara. Può avvenire per difesa. Provoca un piccolo pomfo irritante. Lava la zona e applica ghiaccio.

Depongono uova in casa?

No. Le uova compaiono in primavera su piante e ortaggi. In casa gli adulti cercano solo riparo.

Sono pericolose per i bambini?

Non trasmettono malattie. L’odore può irritare occhi e naso. Evita il contatto diretto e aerare dopo la rimozione.

Cosa fare se l’invasione è massiccia?

Concentra gli sforzi su sigillature, gestione luci, rimozione meccanica. Valuta trappole con attrattivi all’esterno, lontano dagli ingressi. Coinvolgi il condominio per interventi nei vani comuni.

Se vivi vicino a campi o frutteti

Le aggregazioni autunnali sono più frequenti. Riduci rifugi intorno all’edificio: rimuovi rampicanti sulla facciata, pota siepi a ridosso delle finestre, controlla gronde e sottotetti. Le trappole a feromoni funzionano meglio in primavera-estate, posizionate in giardino e non accanto a porte o balconi.

Trattamenti chimici domestici non risolvono lo svernamento. La strategia vincente punta su barriere fisiche e rimozione mirata.

Approfondimento utile

Riconoscere le specie aiuta a calibrare le mosse. La cimice verde è uniforme e brillante, con margini smussati. La marmorizzata mostra punteggiature scure e bordi striati. Entrambe rilasciano odori pungenti se compresse, ma in casa il comportamento è simile: cercano anfratti caldi e asciutti.

Chi soffre di rinite o dermatiti dovrebbe usare guanti sottili e occhiali quando rimuove più esemplari. Aerare dieci minuti dopo la raccolta riduce gli effluvi residui. Testare i repellenti naturali su piccole superfici evita aloni su legno o pietra.

Un’azione coordinata migliora i risultati. Programma un “check” di fine ottobre: controlla guarnizioni, reti e fessure; imposta timer luci esterne; prepara il kit di cattura (bicchiere, cartoncino, secchio con acqua saponata). Un’ora ben spesa in prevenzione fa la differenza per settimane.

2 commenti su “Cimici verdi in casa a novembre: 9 cose da non fare mai (e cosa fare subito) se non vuoi attirarle”

  1. Siete sicuri che l’illuminiazione calda attiri meno? Ho LED ambra sul balcone e le cimici vengono lo stesso. Forse conta di più sigillare bene i cassonetti (che nei condomini sono un colabrodo…). Avete dati o fonti?

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