Il fenomeno non dipende dalla pulizia.
Il calo delle temperature spinge le cimici verdi a cercare rifugi asciutti e tiepidi. Case e appartamenti diventano una calamita. Capire come intervenire riduce odori persistenti, macchie e nuovi ingressi nei giorni successivi.
Perché entrano in casa a novembre
Le cimici verdi cercano luoghi riparati per svernare. Entrano da fessure di infissi, cassonetti delle tapparelle, prese d’aria, sottotetti e persiane. La luce serale e il calore interno guidano l’orientamento.
In Italia circolano specie diverse. La più comune in casa è la cimice verde (Nezara viridula). Nelle aree agricole è diffusa anche la cimice asiatica marmorizzata (Halyomorpha halys). Entrambe preferiscono stare immobili nei punti alti, vicino a vetri e tende.
La presenza in casa non indica scarsa igiene. È un comportamento stagionale di svernamento, più intenso dopo autunni miti.
In ambienti domestici le cimici non si nutrono e non depongono uova. Restano lente e nascoste finché la temperatura non cambia. Per questo l’invasione appare improvvisa nei primi freddi e poi si stabilizza.
Perché non dovresti schiacciarle mai
Schiacciare una cimice verde sembra la via più rapida. È il modo peggiore. La compressione rilascia secrezioni odorose dai ghiandole odorifere. Questi composti includono aldeidi volatili che impregnano tessuti e legno.
- Odore persistente: si fissa su tende, divani e pareti e resiste all’aerazione.
- Richiamo chimico: le sostanze emesse funzionano anche come segnali. Possono attirare altri individui verso l’area o metterli in allerta, rendendo più difficile catturarli.
- Macchie: i liquidi lasciano aloni giallastri su pitture e tessuti.
- Irritazioni: contatto con mani, occhi o mucose può provocare bruciore e arrossamenti, soprattutto nei soggetti sensibili.
- Stress degli animali domestici: cani e gatti, se le mordono, salivano e tossiscono per il sapore acre.
Non schiacciare. Eviti odore diffuso, aloni difficili da rimuovere e un possibile “effetto faro” per altre cimici nei paraggi.
Cosa fare subito quando ne trovi una
Metodo del bicchiere e cartoncino
Avvicina un bicchiere trasparente sopra l’insetto. Fai scorrere un cartoncino sotto l’orlo. Chiudi e porta all’esterno. Rilascia lontano da porte e finestre, preferibilmente tra siepi o in un’aiuola.
Metodo dell’acqua e sapone
Prepara un contenitore con acqua tiepida e una goccia di detersivo per piatti. Il tensioattivo rompe la tensione superficiale e l’insetto affonda. Accompagna la cimice dentro il liquido con un foglio o una paletta.
Metodo dell’aspirapolvere con calza
Fissa una calza sottile all’imbocco del tubo con un elastico. Aspira le cimici sulle pareti o vicino ai vetri. Chiudi la calza e smaltiscila o liberale all’esterno lontano dall’edificio.
Lavorare al mattino o in ambienti freschi aiuta: le cimici sono più lente e si lasciano catturare senza volare.
Prevenzione: riduci ingressi e stimoli
Sigillare i punti critici
- Guarnizioni: sostituisci quelle rovinate su finestre e porte.
- Fessure e crepe: usa silicone o schiume perimetrali intorno a cassonetti e infissi.
- Zanzariere: ripara strappi, verifica l’aderenza del telaio.
- Prese d’aria: applica reti a maglia fine senza ostruire il flusso.
- Sottotetti e griglie: monta retine metalliche nei passaggi larghi.
Luce e calore sotto controllo
- Illuminazione esterna: preferisci lampade LED a tonalità calda o ambra. Attirano meno insetti.
- Balconi e ingressi: spegni le luci non necessarie nelle ore di picco.
- Finestre serali: chiudi tende e persiane prima di accendere lampade interne.
Odori e piante
- Frutta molto matura in cucina: coprila o spostala in contenitori chiusi.
- Piante ornamentali vicino ai serramenti: tienile distanti dai vetri nei mesi freddi.
- Profumazioni domestiche: sacchetti di alloro, menta o chiodi di garofano vicino ai telai possono ridurre la sosta. Testali in piccole aree e rinnovali spesso.
Errori comuni e alternative rapide
| Gesto | Effetto | Alternativa |
|---|---|---|
| Schiacciarla con un fazzoletto | Odore forte, macchia, possibile richiamo | Bicchiere + cartoncino, poi rilascio o acqua saponata |
| Spray insetticida in salotto | Residui in casa, bassa efficacia su esemplari adulti | Aspirapolvere con calza e sigillatura fessure |
| Gettarla nel WC | Alcuni esemplari galleggiano e risalgono | Acqua con detersivo in un secchio, poi smaltimento |
| Luci esterne sempre accese | Maggiore afflusso verso finestre e porte | Timer e lampade calde a bassa attrattività |
Domande che riceviamo spesso
Mordono?
La puntura è rara. Può avvenire per difesa. Provoca un piccolo pomfo irritante. Lava la zona e applica ghiaccio.
Depongono uova in casa?
No. Le uova compaiono in primavera su piante e ortaggi. In casa gli adulti cercano solo riparo.
Sono pericolose per i bambini?
Non trasmettono malattie. L’odore può irritare occhi e naso. Evita il contatto diretto e aerare dopo la rimozione.
Cosa fare se l’invasione è massiccia?
Concentra gli sforzi su sigillature, gestione luci, rimozione meccanica. Valuta trappole con attrattivi all’esterno, lontano dagli ingressi. Coinvolgi il condominio per interventi nei vani comuni.
Se vivi vicino a campi o frutteti
Le aggregazioni autunnali sono più frequenti. Riduci rifugi intorno all’edificio: rimuovi rampicanti sulla facciata, pota siepi a ridosso delle finestre, controlla gronde e sottotetti. Le trappole a feromoni funzionano meglio in primavera-estate, posizionate in giardino e non accanto a porte o balconi.
Trattamenti chimici domestici non risolvono lo svernamento. La strategia vincente punta su barriere fisiche e rimozione mirata.
Approfondimento utile
Riconoscere le specie aiuta a calibrare le mosse. La cimice verde è uniforme e brillante, con margini smussati. La marmorizzata mostra punteggiature scure e bordi striati. Entrambe rilasciano odori pungenti se compresse, ma in casa il comportamento è simile: cercano anfratti caldi e asciutti.
Chi soffre di rinite o dermatiti dovrebbe usare guanti sottili e occhiali quando rimuove più esemplari. Aerare dieci minuti dopo la raccolta riduce gli effluvi residui. Testare i repellenti naturali su piccole superfici evita aloni su legno o pietra.
Un’azione coordinata migliora i risultati. Programma un “check” di fine ottobre: controlla guarnizioni, reti e fessure; imposta timer luci esterne; prepara il kit di cattura (bicchiere, cartoncino, secchio con acqua saponata). Un’ora ben spesa in prevenzione fa la differenza per settimane.










Ottimi consigli, grazzie! Finalmente capisco perché compaiono tutte insieme.
Siete sicuri che l’illuminiazione calda attiri meno? Ho LED ambra sul balcone e le cimici vengono lo stesso. Forse conta di più sigillare bene i cassonetti (che nei condomini sono un colabrodo…). Avete dati o fonti?