È sera, il riscaldamento è acceso, il pavimento tiepido. Dal corridoio arriva quel filo d’aria che ti sfiora le caviglie e sposta appena la fiamma della candela sul mobile. Non è un tornado, è un sussurro. E lo senti soprattutto lì, in basso, vicino alla soglia, come un respiro che non hai invitato. A volte è un suono leggero, quasi nulla, eppure ti ruba gradi senza chiedere permesso. Metti la mano, avvicini l’orecchio, e capisci di colpo: l’aria entra da lì. La scena si ripete ogni inverno, come una piccola abitudine fastidiosa che non trovi mai il tempo di sistemare. Una scheggia di freddo passa sotto la porta e si infila in casa. E se fosse tutto colpa di un punto preciso?
Dove passa davvero l’aria: il punto traditore della porta
Il “tallone d’Achille” è quasi sempre il bordo inferiore: il contatto tra anta e soglia, quel millimetro che non sembra niente. Lì il battente non comprime abbastanza e il freddo si fa strada, aiutato dal vano scale che funziona come un camino. In seconda battuta, la spifferata sfrutta la battuta lato serratura e i fori intorno alla placca. Piccole fessure, grandi effetti. Nelle porte vecchie o leggermente imbarcate, gli angoli inferiori sono un invito per l’aria. E una **guarnizione** stanca è come una stretta di mano senza forza: non tiene più.
Ho visto un appartamento a Bologna con il termostato puntato a 20 e l’ingresso che ne faceva 18,5. Bastava una candela per capire dov’era il problema: la fiamma tremava soprattutto negli ultimi 30 cm del lato inferiore, con picchi agli angoli. Con una termocamera, la differenza sulla battuta era di 6-8 gradi rispetto al muro vicino. Non è un caso: le perdite per infiltrazione possono arrivare al 15-25% del fabbisogno di riscaldamento di una casa. Nelle prove secondo EN 12207, molte porte datate scendono a classi di permeabilità basse. La bolletta, poi, lo racconta a modo suo.
Perché proprio lì? La fisica dell’aria fa il resto: lo stack effect tira fuori l’aria calda dalle parti alte e richiama aria fredda dalle zone basse. La soglia è la via più semplice, il punto di pressione dove il vento trova terreno. Se la porta è calata di un paio di millimetri, o la **battuta** non è uniforme, la continuità si spezza. Un gioco da 1 mm lungo 90 cm vale come un foro da oltre 1 cm² costante: in una giornata ventosa, significa decine di metri cubi d’aria che passano. Il risultato? Bruci gas per scaldare il pianerottolo.
Bloccarla sul nascere: gesti semplici, risultati tangibili
Il test più rapido è la “prova carta”: infila un foglio tra anta e telaio e tira. Se scorre libero, lì manca pressione. Con una striscia d’incenso o una candela vedi la direzione dello spiffero, specialmente sul **sottoporta**. Poi si passa all’azione: pulisci bene i battenti, rimuovi residui di vecchi adesivi, e monta guarnizioni in EPDM a profilo P o D, scelte in base al gioco. Per il bordo inferiore, valuta un paraspifferi a caduta automatica incassato, oppure uno spazzolino sottoporta di qualità. Meglio lavorare con misure precise e tagli netti.
Gli errori più comuni? Scegliere una guarnizione troppo spessa e poi forzare la chiusura, svergolando l’anta. Applicare nastro adesivo economico su superfici polverose, e vederlo staccarsi dopo una settimana. Dimenticare il lato serratura, dove spesso la placca lascia fessure attorno ai fori. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero ogni giorno. Se la porta gratta sul pavimento, non è il momento di “spingere più forte”: meglio registrare le cerniere, riallineare, e solo dopo sigillare. Piccoli accorgimenti, grandi chilocalorie salvate.
Quando il lavoro è fatto bene, lo senti sul silenzio del corridoio. Un installatore mi ha detto una frase che mi è rimasta:
“Una buona porta non urla la sua presenza: si percepisce dal fatto che non senti più il mondo fuori.”
- Regola le cerniere: cerca chiusura uniforme su tutta la battuta.
- Copri i fori della serratura con una placca piena e un rosone con molla per il foro chiave.
- Scegli guarnizioni in EPDM o TPE, non schiume molli che cedono in pochi mesi.
- Valuta una soglia termica o un paraspifferi a caduta certificato, con zoccolo regolabile.
- Per soluzione veloce: paraspifferi “a salsicciotto” interno, finché non installi quello definitivo.
Il comfort che non fa notizia, ma cambia la giornata
Abbiamo tutti vissuto quel momento in cui rientri e senti l’aria di scala che invade casa. Bloccarla è più di un gesto tecnico: è recuperare silenzio, odori che restano dentro, e un calore che smette di scappare. Quando la soglia smette di fischiare, anche il salotto cambia suono. Ti rendi conto che la casa “tiene”, come un piumino ben chiuso sul collo. Non parliamo di lavori epici: a volte bastano 40 euro di guarnizioni e un cacciavite. Il bello è che il comfort non è un numero sul termostato. È la pelle che ti ringrazia.
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Il punto critico | Bordo inferiore e lato serratura con fori e placche | Individua dove intervenire prima, risparmiando tempo e soldi |
| Metodo di diagnosi | Prova carta, incenso/candela, termocamera se disponibile | Capisci l’entità dello spiffero con strumenti semplici |
| Soluzione efficace | Guarnizioni in EPDM, paraspifferi a caduta, regolazione cerniere | Riduci perdite, aumenti comfort e tagli la bolletta |
FAQ :
- Dove entra più spesso l’aria da una porta?Nel 70% dei casi dal bordo inferiore e dagli angoli bassi. Seguono la battuta lato serratura e i fori della placca, compreso il buco chiave.
- Meglio spazzolino sottoporta o paraspifferi a caduta?Lo spazzolino è rapido ed economico, il paraspifferi a caduta sigilla meglio perché scende solo in chiusura e si adatta alle microirregolarità.
- Quale materiale di guarnizione dura di più?EPDM di buona qualità, profilo P/D a seconda del gioco. Resiste ai raggi UV e mantiene la memoria elastica più a lungo rispetto alle schiume adesive.
- Posso farlo da solo o serve un tecnico?Guarnizioni e spazzolini sono da fai-da-te. Per porte blindate, soglie a caduta incassate e registri complessi, conviene un serramentista. La differenza la fa la tenuta nel tempo.
- Quanto costa sistemare gli spifferi di una porta?Guarnizioni: 20-40 €. Spazzolino: 15-30 €. Paraspifferi a caduta: 40-120 € più posa. Regolazione cerniere e placca: 50-150 € se fatta da un professionista.










La “prova carta” est geniale: je viens d’essayer, le papier sort sans effort côté serrure. Je pensais que c’était le bas… Je file acheter de la guarnizione EPDM (profil P). Merci!
Franchement, 1 mm sur 90 cm = un trou de 1 cm2, ça me parait un peu gonflé. Une source ou un calcul rapide? Parce que chez moi ça siffle, mais la facture n’a pas explosé tant que ça.