“Perché non scalda?”: L’errore di coprire i termosifoni

“Perché non scalda?”: L’errore di coprire i termosifoni

Nel frattempo, in molti tengono i termosifoni “vestiti”: coperti da mobili, tende lunghe, copricaloriferi chiusi, pile di panni ad asciugare. Il risultato? Comfort in calo e bollette in salita. Qui nasce la domanda che punge: perché non scalda?

La mattina inizia con un soffio bianco sul vetro. Metto l’acqua per il caffè e sfioro il termosifone: tiepido, non caldo. Sulla mensola appoggiata sopra c’è una pianta, due candele e una cornice. Le tende scendono fino a toccarlo, come un sipario che non vuole aprirsi. Nella stanza accanto, un copricalorifero in legno sembra un mobile di design, ma l’aria resta ferma. Il gesto è automatico: alzo il termostato. E aspetto. Una domanda stona nella testa.

Perché coprire i termosifoni li rende pigri

Il calore non è una luce che rimbalza, è un fluido invisibile che vuole muoversi. Il termosifone scalda in due modi: irraggiamento e convezione. Se lo copri, blocchi entrambi. Le superfici trattengono il calore, l’aria calda non risale, la stanza resta fredda. **Il calore non si vede, ma ha bisogno di spazio per muoversi.** Non è una punizione morale del comfort, è pura fisica domestica.

Uno studio interno di una municipalizzata del Nord ha misurato la differenza: copricaloriferi compatti riducono il calore percepito in ambiente tra il 10 e il 25%. Tende pesanti davanti al radiatore? Altri 10-15% di resa in meno. E quando stendi i panni sopra, l’umidità assorbe energia per evaporare, spostando il calore dal salotto alla lavanderia improvvisata. Capita a tutti quel momento in cui pensiamo “così asciugo prima e scaldo lo stesso”. Il risultato, spesso, è l’opposto.

La logica è semplice. Un copricalorifero “scalda” sé stesso, non la stanza. Se poi c’è una valvola termostatica, l’aria dentro la griglia diventa calda prima del resto della casa, la valvola crede che l’ambiente sia a temperatura e chiude. Quindi la caldaia lavora meno dove serve e troppo dove non serve. *È il calore che non arriva, non la caldaia che non lavora.* Alla lunga la differenza si traduce in comfort ballerino, muri più freddi e umidità che sale.

Cosa fare al posto di coprirli

Basta un gesto semplice: liberare il termosifone. Togli oggetti, accorcia le tende di qualche centimetro, sposta i mobili di almeno 20-30 cm. Un pannello riflettente dietro al radiatore (alluminio su supporto isolante) rimanda verso la stanza una quota di calore che altrimenti si perde nel muro esterno. **Piccole correzioni, grande resa percepita.** L’aria deve poter salire dal basso e scorrere in alto senza ostacoli.

Controlla l’aria intrappolata: spurga i radiatori a inizio stagione finché il flusso d’acqua è continuo, senza sputi d’aria. Diciamolo: nessuno lo fa davvero ogni giorno. Una volta ogni tanto basta, e si sente. Se uno scalda troppo e l’altro poco, regola le valvole di ritorno per bilanciare il circuito. Non è un’arte segreta: mezzo giro può cambiare il clima del corridoio. E no, il panno bagnato sul termosifone non è un umidificatore “gratis”. È un freno.

Non serve diventare tecnici in una notte. Osserva la stanza, senti i flussi, fai spazio al calore.

“Un radiatore coperto è come un violino muto: può anche essere bello, ma non suona.”

  • Libera 20-30 cm davanti e sopra il termosifone.
  • Taglia o ferma le tende perché non coprano la griglia superiore.
  • Evita di stendere i panni sopra: usa uno stendi vicino, non a contatto.
  • Pulizia stagionale delle alette: la polvere è un cappotto sottile.
  • Valvola termostatica libera: niente coperture che ingannano il sensore.

La scelta che cambia la stanza

Non è una guerra ai copricaloriferi belli, è un invito a fare pace con il calore. Se vuoi usarne uno, sceglilo con ampie feritoie e spazio sopra e sotto, più “cornice” che cassetta. Se il radiatore è sotto la finestra, apri un corridoio d’aria: davanzale sottile, tende ferme ai lati, niente mensole profonde che creano cappelli caldi. **Coprirli significa pagare di più per avere meno comfort.** Una casa che respira il suo calore diventa subito più gentile.

Point clé Détail Intérêt pour le lecteur
Non coprire i radiatori Libera l’irraggiamento e la convezione Stanza più calda con la stessa energia
Spazio e aria 20-30 cm liberi davanti e sopra Migliora i flussi e la resa
Piccole manutenzioni Spurgo, polvere, valvole bilanciate Comfort stabile e bollette più leggere

FAQ :

  • Posso tenere un copricalorifero se ha tante fessure?Sì, ma deve essere aperto sopra e sotto e non coprire la valvola. Pensalo come una cornice leggera, non una scatola.
  • Le tende davanti al termosifone peggiorano davvero la resa?Sì, frenano i moti convettivi e trattengono il calore. Tienile ai lati o accorciale di qualche centimetro.
  • I pannelli riflettenti funzionano?Dietro a pareti esterne aiutano a ridurre le dispersioni verso il muro. Costano poco e offrono un beneficio misurabile.
  • Perché il radiatore è caldo ma la stanza è fredda?Il calore non circola: oggetti, tende o coperture bloccano l’aria. Libera i passaggi e controlla l’aria nel circuito.
  • Posso asciugare i panni sul termosifone?Meglio di no. L’umidità assorbe energia per evaporare e raffredda la stanza. Usa uno stendino vicino, non sopra.

2 commenti su ““Perché non scalda?”: L’errore di coprire i termosifoni”

  1. célineguerrier1

    Merci pour cet article, je ne pensais pas que les copricaloriferi pouvaient réduire la chaleur de 10–25%… Ça paraît évident après coup, mais je l’ignorais completement.

  2. Donc mon radiateur est un violon muet… J’arrête de lui mettre une écharpe. Quelqu’un a un lien pour un bon panneau réfléchissant ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto