Perché il soggiorno si raffredda anche con finestre sigillate e termosifoni roventi? Capita a tutti di aver vissuto quel momento in cui una lama di freddo taglia i piedi all’improvviso, proprio davanti al focolare fermo. Non è un capriccio del meteo, né una finestra lasciata aperta. È la trappola invisibile di un camino che “tira al contrario”. Il camino spento può diventare una finestra socchiusa verso l’inverno.
La sera è silenziosa, la tazza fuma, il plaid pesa sulle ginocchia. Il camino è spento da giorni, il vetro pulito, il legno accatastato a lato. Poi succede: una corrente sottile striscia sul pavimento, lambisce le caviglie, fa tremare la fiamma di una candela appoggiata lì vicino. La miccia si piega verso l’imboccatura del camino. C’è un sussurro d’aria, quasi un respiro. L’odore è familiare, leggero: fuliggine e inverno. Il gatto si alza, guarda dentro la bocca nera come se nascondesse una caverna. Il vento fuori è calmo. La cappa della cucina ronza. Il camino respira al contrario.
Quando il tiraggio si gira: aria gelida in salotto
Il camino spento non è un pezzo d’arredo, è un condotto verticale che collega la casa al cielo. Se la canna è fredda, l’aria all’interno diventa più densa e scende, trascinando freddo e odore. Lo vedi dalla candela che si inclina verso la bocca, dalle porte interne che si chiudono da sole, da un fruscio sottile nelle griglie. Il freddo non entra dalle finestre: entra dal camino.
Laura, Torino, ha cambiato gli infissi: casa calda, spifferi zero. Poi il paradosso: quando accende la cappa cucina, l’aria gelida dal camino le scivola in salotto. La cappa estrae 300–500 m³ d’aria all’ora, la casa cerca compensazione, la trova nella via più facile: la canna fumaria. Lei descrive “un alito di montagna” e un filo di cenere sul tappeto. Spegne la cappa, apre per un minuto una finestra vicino al camino: la corrente si calma. E capisce che non è magia, è pressione.
La fisica domestica è spietata ma chiara. L’aria calda sale e scappa in alto, l’aria fredda entra in basso: si chiama “effetto camino” e in una casa sigillata la canna fumaria diventa il corridoio preferito. La “linea di pressione neutra” si sposta, la casa va in leggera depressione per via di aspiratori, asciugatrice, caldaia. Quando la canna è gelida, pesa come una colonna d’aria pronta a cadere. Se sopra il tetto il vento crea turbolenze sfavorevoli, il ritorno è servito. E basta poco perché il respiro si inverta.
Rimedi pratici: dal phon al registro a tenuta
Il gesto più rapido è rompere il “tappo” d’aria fredda nella canna. Apri per 60–90 secondi una finestra vicino al camino, così la casa pareggia la pressione. Poi scalda il condotto: un phon puntato verso l’alto, oppure una torcia di carta arrotolata, bruciata all’imboccatura finché la fiamma non sale decisa. A quel punto accendi un piccolo fuoco asciutto, con legna fine e tiraggio già avviato. Chiudi il registro non appena il fuoco è spento e la brace è morta.
Gli errori più comuni? Lasciare il registro aperto “per sicurezza” e offrire al freddo un’autostrada. Accendere il camino mentre la cappa cucina o l’asciugatrice succhiano via aria a tutta forza. Sigillare le griglie di ventilazione “per togliere spifferi” e uccidere l’equilibrio della stanza. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero tutti i giorni. Ecco perché vale la pena impostare due o tre abitudini semplici, ripetibili anche quando rientri tardi e hai solo voglia di caldo.
Se il problema ritorna, pensa in modo strutturale. Un cappello antivento ben dimensionato aiuta nei giorni con turbolenze. Un registro superiore a tenuta o un top-sealing damper chiudono il condotto dall’alto, come un tappo termico. Un inserto con porta in vetro riduce la perdita d’aria. E un camino liner isolato mantiene la canna più calda, quindi meno incline al riflusso.
“Non è quasi mai il camino ‘rotto’. Spesso è la casa che respira male: troppe estrazioni, canna fredda, registri dimenticati. Quando scaldi la canna e ridai aria alla stanza, il problema si scioglie.” — uno spazzacamino con le mani nere e le idee chiarissime
- Apri una finestra vicino al camino per 60–90 secondi prima di accendere.
- Scalda la canna con un phon o una torcia di carta finché la fiamma sale.
- Chiudi il registro appena il fuoco è spento e la brace è fredda.
- Evita cappe e asciugatrici quando il camino è acceso o appena spento.
- Valuta un damper superiore a tenuta o un “chimney balloon” nei periodi di inutilizzo.
Una casa che respira meglio
Mettere fine alla lama d’aria gelida non è un incantesimo, è un patto con il respiro della casa. Spegni gli aspiratori quando accendi il fuoco, pre-riscalda la canna, dai una via d’ingresso all’aria dove vuoi tu, non dove decide la fisica nel momento peggiore. Parla con il tetto: cappello antivento, liner isolato, registro a prova d’aria se il camino resta spesso inattivo. La casa respira, e il camino decide il ritmo. Condividere questi gesti con chi vive con te cambia l’inverno: niente più correnti che pizzicano le caviglie, niente odore di fuliggine a sorpresa. E se un giorno tornerà quel sussurro freddo, saprai riconoscerlo. E dirgli: non oggi.
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Tiraggio inverso a camino spento | Canna fredda, aria più densa che scende, depressione in casa | Capire l’origine del freddo che entra “da chiuso” |
| Depressurizzazione da elettrodomestici | Cappa, asciugatrice, VMC e caldaie che succhiano aria | Evitare comportamenti che peggiorano il riflusso |
| Rimedi rapidi e interventi | Finestra breve, pre-riscaldo canna, damper a tenuta, cappello antivento | Azioni pratiche per fermare l’aria gelida e risparmiare calore |
FAQ :
- Perché sento odore di fumo anche a camino spento?L’aria fredda che scende dalla canna trascina molecole di fuliggine e odori. Se il registro è aperto o non è a tenuta, quel profumo di camino si diffonde nella stanza.
- Come posso scaldare la canna in modo sicuro?Usa un phon diretto verso l’alto per 2–3 minuti, poi fai la “torcia” con un foglio di giornale arrotolato, tenendo il braccio lontano dalla bocca del focolare. Quando la fiamma sale, il tiraggio è ripartito.
- Un “chimney balloon” o un damper superiore servono davvero?Sì, riducono la perdita d’aria nei periodi di inutilizzo e limitano l’ingresso di freddo. Funzionano meglio se la canna è in ordine e il cappello sul tetto è adeguato.
- La cappa cucina e l’asciugatrice peggiorano la situazione?Estraggono molta aria e creano depressione. Se il camino è il varco più facile, l’aria entra da lì. Accendile quando il fuoco è ben avviato o non è in uso, e arieggia brevemente vicino al camino.
- Come capisco se il problema è il camino o una finestra?Fai il test della candela: avvicinala alle giunte del serramento e alla bocca del camino. Se la fiamma si inclina verso il camino, la canna è la via di ingresso. Se vibra sui bordi della finestra, lo spiffero è lì.










Je croyais aux fenêtres qui fuient; en fait c’était le tirage inversé. Explications limpides, merci!