Caldaia che gocciola quando nevica: più spesso è il tubo di condensa ghiacciato, non un guasto che ti rovina l’inverno.
Tazza di caffè in mano, occhi alle finestre appannate, poi a quel piccolo lago sotto al tubo: mica bello da vedere, soprattutto all’alba di un lunedì. La caldaia non stava morendo. Il vicino mi scriveva “chiama il tecnico”, i termosifoni smorzavano il calore, e il display lampeggiava come se volesse dire “guardami meglio”. La soluzione era fuori.
La goccia che spaventa: cosa succede davvero quando nevica
Le caldaie a condensazione producono acqua di condensa, un sottoprodotto normale della combustione che viene scaricato in un tubicino di plastica verso l’esterno. Con la neve e le temperature sotto zero, quel tubicino può ghiacciarsi nella parte esposta, creando un tappo invisibile. La caldaia allora gocciola o va in blocco per proteggersi, e tu pensi al peggio mentre la causa è a un metro dalla facciata.
Una lettrice di Trento racconta che ha trovato un ghiacciolo appeso al tubo bianco vicino al balcone, proprio il giorno della prima nevicata grossa. Dentro, una pozza minima e un codice errore che metteva ansia. Ha scaldato una bottiglia d’acqua tiepida, l’ha fatta scorrere sul tubo esterno e, in tre minuti, addio tappo di ghiaccio. **Spesso è solo il tubo di condensa ghiacciato.**
La logica è semplice: se l’acqua di condensa non defluisce, torna indietro e il sistema di sicurezza lascia uscire qualche goccia da una valvola o dal sifone. La macchina può fermarsi finché non “respira” di nuovo, per evitare danni interni. Guardi fuori e cerchi il percorso del tubo: spesso è un diametro piccolo, grigio o bianco, che corre verso lo scarico o giù lungo il muro con una piccola curva. Se è freddo al tatto e duro, hai trovato il sospetto numero uno.
Cosa fare subito e cosa evitare quando la caldaia gocciola con la neve
Prima mossa: spegni la caldaia dal pannello. Esci e individua il tubo di condensa esterno, in genere termina su uno scarico a muro o vicino al pluviale. Versa sopra acqua tiepida, non bollente, a piccoli sorsi, oppure avvolgi con un panno caldo per sciogliere il ghiaccio senza stress termici.
Un phon impostato al minimo, tenuto a distanza di sicurezza dal gas, può aiutare, specie sulle curve esposte. Quando l’acqua torna a scorrere libera, rientra, riaccendi e se serve fai un reset da pulsante. Controlla il manometro: meglio tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo, rabboccando solo se è sceso troppo. **Non usare acqua bollente sul tubo.**
Ci siamo passati tutti: di fronte a una goccia, viene voglia di smontare mezzo mobile. Respira, osserva e pensa pratico. **Se senti odore di gas o vedi fiamma, esci e chiama subito un tecnico.**
“D’inverno metà delle chiamate in emergenza si risolvono all’esterno, sul tubo di condensa. Un po’ d’acqua tiepida, isolamento giusto e la caldaia torna a vivere”, mi ha detto un installatore con vent’anni di scale sulle spalle.
- Isola il tubo esterno con guaina specifica per condensa, non con materiali improvvisati.
- Meglio diametro 32 mm e percorso corto, con pendenza continua verso lo scarico.
- Valuta un cavo scaldante con termostato se vivi dove il gelo è di casa.
- Non picchiare il tubo, non usare sale, non aprire la caldaia: lascia fare ai professionisti dentro la macchina.
- Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero tutti i giorni. Un controllo prima della stagione fredda ti evita corse all’ultimo.
Quando la neve imbianca tutto, vale la pena parlarne
Una piccola dritta tecnica può scaldare più di un piumone, specie nelle case dove vivono anziani o famiglie con bimbi. Raccontala in chat, spiega dov’è il tubicino e come scioglierlo senza rovinare nulla, proponi una guaina isolante per il condominio. Le soluzioni che funzionano davvero sono quelle che si passano di mano in mano, con parole semplici.
Resta la domanda che fa tremare il portafoglio: e se non fosse il tubo? Allora sì, meglio una visita in loco, senza improvvisare dentro la caldaia. A volte un gocciolio insistente viene da un giunto o da una valvola di sicurezza stanca, ma lo scopri solo con una torcia e un occhio esperto. Con la neve, però, il colpevole è spesso fuori, all’aria fredda.
La prossima volta che senti quel “plip, plip” e vedi i fiocchi alla finestra, prova a guardare il muro esterno prima di aprire il portafoglio. Potrebbe bastare una bottiglia d’acqua tiepida e due minuti all’aperto per far ripartire il calore di casa. E magari, tra una sciarpa e un guanto, ti verrà da sorridere.
| Point clé | Détail | Intérêt pour le lecteur |
|---|---|---|
| Gocciolio durante la nevicata | Tubo di condensa esterno ghiacciato che impedisce lo scarico | Capisci che non è per forza un guasto costoso |
| Caldaia in blocco con codice errore | Scongela il tubo, riaccendi e fai reset con pressione 1–1,5 bar | Rimetti in funzione l’impianto senza attese infinite |
| Prevenzione al gelo | Isolamento, diametro maggiore, percorso corto, cavo scaldante | Meno rischi di restare al freddo nei giorni critici |
FAQ :
- Perché la caldaia gocciola quando nevica?Perché l’acqua di condensa non riesce a uscire dal tubo esterno ghiacciato e trova vie di sfogo interne, a volte con piccole perdite protettive.
- Come scongelo il tubo di condensa in modo sicuro?Acqua tiepida versata lentamente, panni caldi o phon al minimo tenuto a distanza. Niente acqua bollente, niente colpi.
- È normale che si blocchi e poi riparta?Sì, il blocco serve a proteggere la caldaia. Quando il tubo è libero, puoi riaccendere e fare il reset seguendo il pannello.
- Qual è la pressione giusta dopo il riavvio?In genere tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo. Se è troppo bassa, rabbocca dal rubinetto di carico finché l’ago entra nella zona consigliata.
- Quando devo chiamare il tecnico?Se il gocciolio continua anche a tubo sbloccato, se il pannello segnala errori ripetuti, se senti odore di gas o vedi acqua uscire da dentro la caldaia.










Grazie! Pensavo già alla caldaia rotta… invece era il tubo di condensa ghiacciato. Acqua tiepida, due minuti, problema sparito. Salvato il lunedì mattina 🙂
Sarà, ma versare acqua sul tubo con -10°C mi pare poco efficace. Non si rischia uno shock termico al plastica? Meglio phon o solo aspettare il sole?